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venerdì 26 febbraio 2010 |
I politici ci mettono la faccia.
Tra pochi giorni sarà in libreria il volume "I politici ci mettono la faccia. Facebook e le elezioni amministrative 2009 in Puglia", a cura di Carlo Formenti e Paolo Mele. Il libro è edito dalla casa editrice Manni.
Da questo link puoi visionare l'intera sezione dedicata all'analisi quantitativa, sul libro pubblicata in versione ridotta.
Nei prossimi giorni pubblicheremo la prefazione.
La prima fase della ricerca si è avviata a metà marzo per concludersi ai primi di maggio, in concomitanza con la presentazione ufficiale delle liste. La seconda fase è invece proseguita fino al giorno delle elezioni (06-07 giugno 2009) e, nel caso di alcune province e alcuni comuni, fino al turno di ballottaggio che si è tenuto il 21-22 giugno. Con il monitoraggio si è provveduto a raccogliere dati relativi a gruppi, pagine e profili attivati su Facebook da esponenti politici, partiti, gruppi di cittadini e associazioni a vario titolo coinvolti nella campagna elettorale per le elezioni dei presidenti della provincia di BAT, Brindisi, Lecce e Taranto e dei sindaci delle città di Bari, Brindisi e Foggia. Il campione analizzato è stato definito in parte attraverso il motore di ricerca messo a disposizione dalla stessa piattaforma di social networking, in parte attraverso i link presenti sui siti web ufficiali di partiti e candidati. A tal proposito va fatta una prima precisazione: il motore di ricerca risulta tutt’altro che infallibile: si sono infatti ottenuti risultati diversi da profili, browser e punti di accesso differenti, con la conseguente impossibilità di avere risultati pienamente affidabili. L’indagine è stata effettuata effettuando un monitoraggio costante, con cadenza settimanale dal 15 marzo al 22 giugno, dei gruppi, dei profili e delle pagine più rilevanti nell’abito della competizione elettorale. L’attenzione è stata concentrata, in particolare, sui candidati Presidente (per le elezioni provinciali) e Sindaco (per le elezioni comunali), in secondo luogo sui candidati che hanno dimostrato una buona propensione all’utilizzo del mezzo, reclutando un discreto numero di amici/fan, infine sui gruppi di pressione tematici nati in prossimità delle elezioni e direttamente riconducibili (e in parte circoscrivibili) ad esse. L’analisi quantitativa è consistita nella registrazione – attraverso un’apposita scheda – del flusso numerico degli utenti e dei contenuti. Sono state prese in considerazione e analizzate le pagine, classificate in base alla tipologia (pagina, profilo, gruppo, causa ed evento), all’orientamento (ed eventualmente al partito/lista di riferimento) e infine all’argomento (promozione, pressione, dibattito, denigrazione, altro). Settimanalmente sono state registrate le variazioni del numero di utenti (iscritti per i gruppi, amici per i profili e fan per le pagine). Si è provveduto, infine, all’analisi dell’attivismo di amministratori e utenti in relazione a pagine, profili e gruppi/cause/eventi, che, nel caso dei primi, è stato misurato facendo riferimento ai post, alle note e alle e-mail pubblicate in bacheca dall’amministratore o titolare della pagina; mentre nel caso degli utenti sono stati registrati i post, i commenti e i “mi piace” postati da tutti. Monitorato, infine, anche l’attivismo multimediale, attraverso il conteggio del numero di link, video e foto pubblicati in ogni pagina, profilo o gruppo/causa/evento. Continua su: http://issuu.com/ocplecce/docs/facebook_numeri_elezioni2009 |
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