Home arrow Articoli e Saggi arrow Regionali 2005 arrow Media e campagna elettorale nel Salento: un primo bilancio
Media e campagna elettorale nel Salento: un primo bilancio PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesca Garrisi   
marted́ 28 marzo 2006
Il binomio media-politica è ormai parte integrante dell’immaginario collettivo; l’opinione pubblica ha sostanzialmente preso coscienza del grande rilievo assunto dai media nella narrazione e drammatizzazione dei fatti politici, al punto da incidere spesso anche sul loro svolgimento. Non sempre però queste dinamiche vengono ricostruite in modo sistematico e compiuto; questo è quanto si è proposto di fare l’Osservatorio di Comunicazione Politica dell’Università di Lecce promosso dall’insegnamento di Sociologia della comunicazione del professor Stefano Cristante e coordinato dal dottor Paolo Mele.
La prima parte dei lavori dell’OCP si è conclusa lo scorso 21 aprile con la presentazione dei dati complessivi del monitoraggio svolto dal 1° febbraio al 1° aprile su uno spaccato assai ampio del panorama mediatico salentino, in relazione alla campagna elettorale per le regionali dello scorso 3 e 4 aprile.Per quanto riguarda le emittenti televisive esaminate (Rai Tre con i tg regionali delle 14,00 e delle 19,30 e la salentina Tele Rama con il tg delle 20,30), il numero di ore complessivamente dedicato alla campagna è stato superiore alle dieci ore, di queste la parte più cospicua (circa otto ore e mezza) trasmessa dal telegiornale di Tele Rama a fronte di  circa un’ora e un quarto sul TgR 3 delle 14,00, (a partire però dal 1° marzo) e poco meno di due ore su quello delle 19,30. Entrando più nello specifico si rileva che dal 1° febbraio al 1° aprile il TgR delle 19,30 ha dedicato 16’02’’ a Fitto contro 16’47’’ per Vendola, mentre l’edizione delle 20,30 di Telerama ha dato spazio per più di un’ora al Presidente uscente, a fronte dei circa 57 minuti destinati al candidato del centrosinistra.Nei giorni immediatamente precedenti il voto il rush finale che molti si attendevano di fatto non si è avuto, in quanto i media hanno destinato ampio spazio alla copertura mediatica della vicenda di Papa Giovanni Paolo II che ha praticamente compresso gli spazi dedicati alle altre notizie.E’ interessante poi notare che Vendola ha goduto di grande visibilità su Tele Rama e sugli altri media fino a metà febbraio, sulla scia del successo inaspettato alle primarie e della massiccia partecipazione della base del centrosinistra all’incontro del 9 febbraio al Tiziano di Lecce, che ha di fatto sancito l’apertura della campagna elettorale. Tale evento ha poi rappresentato una sorta di spartiacque, in quanto da quel momento in poi la parabola mediatica di Vendola è stata discendente: di colpo l’attenzione su di lui è andata scemando; è ipotizzabile che il timore degli effetti che quella manifestazione avrebbe innescato abbia indotto i media locali a ridimensionare lo spazio dedicato al candidato del centrosinistra. Viceversa, l’emittente salentina Telerama ha destinato uno spazio assai rilevante al confronto tv tra Fitto e Vendola trasmesso lo scorso 24 febbraio e più volte riproposto in replica successivamente. La gran parte dei commenti espressi sulla performance dei due candidati è stata negativa, come pure i giudizi sul conduttore, pressoché incapace di gestire il botta e risposta tra gli sfidanti spesso assai acceso, quasi fosse intimidito.La carta stampata ha avuto, sostanzialmente, una posizione più equilibrata nel trattamento dei due candidati, a parte qualche colpo di coda. Su un totale di circa 1500 articoli analizzati su Corriere del Mezzogiorno, Gazzetta del Mezzogiorno, Nuovo Quotidiano di Puglia e la Repubblica di Bari, 235 erano su Fitto e 228 su Vendola: la stampa pare quindi aver rispettato la par condicio sebbene non sia tenuta a farlo (ammesso che di par condicio si possa parlare considerata la quasi totale assenza su stampa e tv degli altri due candidati, Scalabrini, della Dc e Galassi, di Alternativa Sociale). Sono stati rilevati inoltre circa 170 pezzi a supporto di Fitto, circa 220 a supporto di Vendola, e quasi 700 altri articoli pertinenti. La sola testata che sin dall'inizio ha deciso di schierarsi è stata la Repubblica che, coerentemente con la linea editoriale dell'edizione nazionale, ha sostenuto il candidato del centrosinistra Nichi Vendola e contestato duramente l’operato del Presidente uscente Raffaele Fitto attraverso numerosi articoli in cui uno dei motivi ricorrenti è stato quello della sanità. Gazzetta del Mezzogiorno, Cdm e Nuovo Quotidiano di Puglia hanno preferito in una prima fase non assumere posizione e solo negli ultimi giorni la Gdm è uscita allo scoperto schierandosi apertamente con Fitto mentre Cdm, Nuovo Quotidiano di Puglia e la Repubblica si andavano attestando su posizioni sostanzialmente equilibrate.Ma la vera novità di queste elezioni pugliesi è stata senza dubbio la Rete. Vendola ha dimostrato di saper sfruttare le peculiarità di questo medium “bruciando sul tempo” l'avversario e ricorrendo per primo al web. Il portale ufficiale di Vendola (www.nichivendola.it ) è infatti partito alla fine del 2004; a questo sono poi seguito svariati altri siti ( tra cui www.salentopervendola.org, www.martinapervendola.it, www.laterzavendola.altervista.org ) spesso specializzati a livello territoriale. Nel complesso si può dire che tali spazi hanno offerto agli utenti una mole cospicua di materiale informativo sulla campagna elettorale in continuo aggiornamento, a cui il portale ufficiale di Vendola ha affiancato strumenti interattivi come chat e forum che hanno avuto uno straordinario riscontro tra gli internauti. Gli attivisti hanno sfruttato questi spazi non solo per confrontarsi sui candidati e discutere dei principali fatti di attualità politica legati alla campagna, ma anche e soprattutto per organizzare manifestazioni a sostegno di Vendola, coordinare i comitati esistenti sul territorio ed agevolarne lo scambio di informazioni. La base del centrosinistra si è quindi caratterizzata per la massiccia mobilitazione che l’ ha vista protagonista proprio attraverso il web. Tra l’altro il gradimento del sito www.nichivendola.it è stato tale, che il 13 marzo questo non è stato accessibile per le troppe visite ricevute.In rete il Presidente uscente ha inizialmente annaspato, perché si è avvalso esclusivamente del suo sito personale (www.raffaelefitto.it ), incentrato sull’uomo Fitto e quindi incapace di comunicare in modo convincente la campagna in corso, per la quale solo agli inizi di marzo è stato lanciato uno specifico spazio( www.fittopresidente.it ). Tale portale, che nella veste grafica richiamava molto quello ufficiale di Vendola, ha consentito a Fitto di riguadagnare terreno, considerando la costante crescita della sua offerta informativa e del grado di partecipazione a strumenti interattivi quali la chat ed il forum, il quale comunque ha tardato a decollare. Il sito di Fitto è sembrato inoltre puntare molto anche su alcuni “gadget interattivi”, se si pensa al grande risalto conferito a sfondi desktop e screen saver del Presidente scaricabili dal portale ed al gioco “un giorno da Presidente”; con ciò probabilmente si sarà voluto strizzare l’occhio ai più giovani presentando il portale in maniera estremamente accattivante ed appetibile anche se forse tutto questo ha poco a che fare con la motivazione ideale ed ideologica che sta dietro l’ attivismo politico. Infatti, per quanto riguarda gli spazi pro-Fitto costruiti dal basso, l’unico degno di nota per il profilo informativo acquisito è stato www.ilsalentointornoafitto.it.Dall'analisi di siti dei partiti di entrambe le coalizioni, è emersa invece una sostanziale incapacità di sfruttare le potenzialità della Rete, usata soprattutto per dar conto delle iniziative organizzate in vista dell’appuntamento elettorale.Per offrire una visione d’insieme dello scenario mediatico osservato e fornire ulteriori spunti di riflessione abbiamo intervistato il Professor Stefano Cristante che ha diretto l’Osservatorio.Quali considerazioni pensa si possano fare alla luce del lavoro svolto sulla carta stampata e sulle emittenti televisive prese in esame?C'e' stato molto spazio per questa campagna elettorale, tutti i media hanno fiutato l'evento al di la' delle tradizioni consolidate. Il grande spazio non si e' risolto in tentativi di danneggiamento palese di una delle parti in causa - salvo poche eccezioni -, ma comunque dai conteggi generali e' emerso un maggior spazio dedicato all'ex Presidente Fitto, che ha goduto sia di servizi sulla sua attività istituzionale sia sulla sua attività di candidato. Questo tipo di rappresentazione e' stato più visibile in tv che sulla carta stampata.Che funzione ha svolto la base, pensiamo ai comitati ed ai singoli individui, nell'ambito della campagna?Un ruolo fondamentale, soprattutto per Vendola. I comitati spontanei sono stati contemporaneamente simboli e attori di un attivismo non previsto, che ha funzionato come collante psicologico e come volano per l'organizzazione di continui micro-eventi. Che ruolo ha giocato la Rete? E' stata la prima campagna in cui l'organizzazione telematica si e' presentata come il luogo di informazione e di raccolta delle energie delle minoranze attive. Nel caso del sito di Vendola si può infatti parlare di un canale di comunicazione puntuale e di un ambito di rafforzamento comunitario.Quale ritiene sia stato tra tutti quelli esaminati, l'elemento maggiormente caratterizzante la campagna elettorale?Se dovessi scegliere un solo elemento sceglierei l'onda del clima di opinione nazionale, favorevole al centrosinistra, ma sul piano locale ci sono state rivelazioni importanti come il linguaggio comunicativo di Vendola, capace di rappresentare le innovazioni ma anche di parlare all'elettorato anziano e, soprattutto, l'emergere di un iceberg espressivo di tipo comunitario che ha preso la forma dei comitati spontanei, insieme medium e messaggio.
Ultimo aggiornamento ( marted́ 28 marzo 2006 )
 
Pros. >

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti gratis per ricevere le nostre newsletter!

Nome:

Email:

Ricevi mailing in HTML?
Iscriviti Cancellati

Syndication

© 2010 OcpLecce.net - Osservatorio Comunicazione Pubblica
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.