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Il binomio media-politica è ormai parte integrante dell’immaginario collettivo; l’opinione pubblica ha sostanzialmente preso coscienza del grande rilievo assunto dai media nella narrazione e drammatizzazione dei fatti politici, al punto da incidere spesso anche sul loro svolgimento. Non sempre però queste dinamiche vengono ricostruite in modo sistematico e compiuto; questo è quanto si è proposto di fare l’Osservatorio di Comunicazione Politica dell’Università di Lecce promosso dall’insegnamento di Sociologia della comunicazione del professor Stefano Cristante e coordinato dal dottor Paolo Mele.
La prima parte dei lavori dell’OCP si è conclusa lo scorso 21 aprile
con la presentazione dei dati complessivi del monitoraggio svolto dal
1° febbraio al 1° aprile su uno spaccato assai ampio del panorama
mediatico salentino, in relazione alla campagna elettorale per le
regionali dello scorso 3 e 4 aprile.Per quanto riguarda le emittenti
televisive esaminate (Rai Tre con i tg regionali delle 14,00 e delle
19,30 e la salentina Tele Rama con il tg delle 20,30), il numero di ore
complessivamente dedicato alla campagna è stato superiore alle dieci
ore, di queste la parte più cospicua (circa otto ore e mezza) trasmessa
dal telegiornale di Tele Rama a fronte di circa un’ora e un quarto sul
TgR 3 delle 14,00, (a partire però dal 1° marzo) e poco meno di due ore
su quello delle 19,30. Entrando più nello specifico si rileva che dal
1° febbraio al 1° aprile il TgR delle 19,30 ha dedicato 16’02’’ a Fitto
contro 16’47’’ per Vendola, mentre l’edizione delle 20,30 di Telerama
ha dato spazio per più di un’ora al Presidente uscente, a fronte dei
circa 57 minuti destinati al candidato del centrosinistra.Nei giorni
immediatamente precedenti il voto il rush finale che molti si
attendevano di fatto non si è avuto, in quanto i media hanno destinato
ampio spazio alla copertura mediatica della vicenda di Papa Giovanni
Paolo II che ha praticamente compresso gli spazi dedicati alle altre
notizie.E’ interessante poi notare che Vendola ha goduto di grande
visibilità su Tele Rama e sugli altri media fino a metà febbraio, sulla
scia del successo inaspettato alle primarie e della massiccia
partecipazione della base del centrosinistra all’incontro del 9
febbraio al Tiziano di Lecce, che ha di fatto sancito l’apertura della
campagna elettorale. Tale evento ha poi rappresentato una sorta di
spartiacque, in quanto da quel momento in poi la parabola mediatica di
Vendola è stata discendente: di colpo l’attenzione su di lui è andata
scemando; è ipotizzabile che il timore degli effetti che quella
manifestazione avrebbe innescato abbia indotto i media locali a
ridimensionare lo spazio dedicato al candidato del centrosinistra.
Viceversa, l’emittente salentina Telerama ha destinato uno spazio assai
rilevante al confronto tv tra Fitto e Vendola trasmesso lo scorso 24
febbraio e più volte riproposto in replica successivamente. La gran
parte dei commenti espressi sulla performance dei due candidati è stata
negativa, come pure i giudizi sul conduttore, pressoché incapace di
gestire il botta e risposta tra gli sfidanti spesso assai acceso, quasi
fosse intimidito.La carta stampata ha avuto, sostanzialmente, una
posizione più equilibrata nel trattamento dei due candidati, a parte
qualche colpo di coda. Su un totale di circa 1500 articoli analizzati
su Corriere del Mezzogiorno, Gazzetta del Mezzogiorno, Nuovo Quotidiano
di Puglia e la Repubblica di Bari, 235 erano su Fitto e 228 su Vendola:
la stampa pare quindi aver rispettato la par condicio sebbene non sia
tenuta a farlo (ammesso che di par condicio si possa parlare
considerata la quasi totale assenza su stampa e tv degli altri due
candidati, Scalabrini, della Dc e Galassi, di Alternativa Sociale).
Sono stati rilevati inoltre circa 170 pezzi a supporto di Fitto, circa
220 a supporto di Vendola, e quasi 700 altri articoli pertinenti. La
sola testata che sin dall'inizio ha deciso di schierarsi è stata la
Repubblica che, coerentemente con la linea editoriale dell'edizione
nazionale, ha sostenuto il candidato del centrosinistra Nichi Vendola e
contestato duramente l’operato del Presidente uscente Raffaele Fitto
attraverso numerosi articoli in cui uno dei motivi ricorrenti è stato
quello della sanità. Gazzetta del Mezzogiorno, Cdm e Nuovo Quotidiano
di Puglia hanno preferito in una prima fase non assumere posizione e
solo negli ultimi giorni la Gdm è uscita allo scoperto schierandosi
apertamente con Fitto mentre Cdm, Nuovo Quotidiano di Puglia e la
Repubblica si andavano attestando su posizioni sostanzialmente
equilibrate.Ma la vera novità di queste elezioni pugliesi è stata senza
dubbio la Rete. Vendola ha dimostrato di saper sfruttare le peculiarità
di questo medium “bruciando sul tempo” l'avversario e ricorrendo per
primo al web. Il portale ufficiale di Vendola (www.nichivendola.it ) è
infatti partito alla fine del 2004; a questo sono poi seguito svariati
altri siti ( tra cui www.salentopervendola.org,
www.martinapervendola.it, www.laterzavendola.altervista.org ) spesso
specializzati a livello territoriale. Nel complesso si può dire che
tali spazi hanno offerto agli utenti una mole cospicua di materiale
informativo sulla campagna elettorale in continuo aggiornamento, a cui
il portale ufficiale di Vendola ha affiancato strumenti interattivi
come chat e forum che hanno avuto uno straordinario riscontro tra gli
internauti. Gli attivisti hanno sfruttato questi spazi non solo per
confrontarsi sui candidati e discutere dei principali fatti di
attualità politica legati alla campagna, ma anche e soprattutto per
organizzare manifestazioni a sostegno di Vendola, coordinare i comitati
esistenti sul territorio ed agevolarne lo scambio di informazioni. La
base del centrosinistra si è quindi caratterizzata per la massiccia
mobilitazione che l’ ha vista protagonista proprio attraverso il web.
Tra l’altro il gradimento del sito www.nichivendola.it è stato tale,
che il 13 marzo questo non è stato accessibile per le troppe visite
ricevute.In rete il Presidente uscente ha inizialmente annaspato,
perché si è avvalso esclusivamente del suo sito personale
(www.raffaelefitto.it ), incentrato sull’uomo Fitto e quindi incapace
di comunicare in modo convincente la campagna in corso, per la quale
solo agli inizi di marzo è stato lanciato uno specifico spazio(
www.fittopresidente.it ). Tale portale, che nella veste grafica
richiamava molto quello ufficiale di Vendola, ha consentito a Fitto di
riguadagnare terreno, considerando la costante crescita della sua
offerta informativa e del grado di partecipazione a strumenti
interattivi quali la chat ed il forum, il quale comunque ha tardato a
decollare. Il sito di Fitto è sembrato inoltre puntare molto anche su
alcuni “gadget interattivi”, se si pensa al grande risalto conferito a
sfondi desktop e screen saver del Presidente scaricabili dal portale ed
al gioco “un giorno da Presidente”; con ciò probabilmente si sarà
voluto strizzare l’occhio ai più giovani presentando il portale in
maniera estremamente accattivante ed appetibile anche se forse tutto
questo ha poco a che fare con la motivazione ideale ed ideologica che
sta dietro l’ attivismo politico. Infatti, per quanto riguarda gli
spazi pro-Fitto costruiti dal basso, l’unico degno di nota per il
profilo informativo acquisito è stato
www.ilsalentointornoafitto.it.Dall'analisi di siti dei partiti di
entrambe le coalizioni, è emersa invece una sostanziale incapacità di
sfruttare le potenzialità della Rete, usata soprattutto per dar conto
delle iniziative organizzate in vista dell’appuntamento elettorale.Per
offrire una visione d’insieme dello scenario mediatico osservato e
fornire ulteriori spunti di riflessione abbiamo intervistato il
Professor Stefano Cristante che ha diretto l’Osservatorio.Quali
considerazioni pensa si possano fare alla luce del lavoro svolto sulla
carta stampata e sulle emittenti televisive prese in esame?C'e' stato
molto spazio per questa campagna elettorale, tutti i media hanno
fiutato l'evento al di la' delle tradizioni consolidate. Il grande
spazio non si e' risolto in tentativi di danneggiamento palese di una
delle parti in causa - salvo poche eccezioni -, ma comunque dai
conteggi generali e' emerso un maggior spazio dedicato all'ex
Presidente Fitto, che ha goduto sia di servizi sulla sua attività
istituzionale sia sulla sua attività di candidato. Questo tipo di
rappresentazione e' stato più visibile in tv che sulla carta
stampata.Che funzione ha svolto la base, pensiamo ai comitati ed ai
singoli individui, nell'ambito della campagna?Un ruolo fondamentale,
soprattutto per Vendola. I comitati spontanei sono stati
contemporaneamente simboli e attori di un attivismo non previsto, che
ha funzionato come collante psicologico e come volano per
l'organizzazione di continui micro-eventi. Che ruolo ha giocato la
Rete? E' stata la prima campagna in cui l'organizzazione telematica si
e' presentata come il luogo di informazione e di raccolta delle energie
delle minoranze attive. Nel caso del sito di Vendola si può infatti
parlare di un canale di comunicazione puntuale e di un ambito di
rafforzamento comunitario.Quale ritiene sia stato tra tutti quelli
esaminati, l'elemento maggiormente caratterizzante la campagna
elettorale?Se dovessi scegliere un solo elemento sceglierei l'onda del
clima di opinione nazionale, favorevole al centrosinistra, ma sul piano
locale ci sono state rivelazioni importanti come il linguaggio
comunicativo di Vendola, capace di rappresentare le innovazioni ma
anche di parlare all'elettorato anziano e, soprattutto, l'emergere di
un iceberg espressivo di tipo comunitario che ha preso la forma dei
comitati spontanei, insieme medium e messaggio.
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